[BLOG] Aromatizzare naturalmente i nostri alimenti al tartufo

Il tartufo è un fungo ipogeo (sotterraneo, ndr) che vive in simbiosi con gli alberi che lo ospitano ed ha un rapporto micorizzante con essi, cresce appena sotto la superficie terrestre. Il tartufo è irresistibile ed ha grandissimo potere afrodisiaco poiché il suo aroma è composto da sostanze chimiche che imitano i feromoni riproduttivi dei mammiferi. Mangiare, anche annusare un tartufo provoca vertigini ed euforia che creano una forte dipendenza.

Il tartufo è utilizzato in cucina per insaporire tutti i tipi di piatti, di seguito vediamo

come aromatizzare naturalmente i nostri ingredienti.

Olio Extra vergine di oliva al tartufo bianco

Per aromatizzare il nostro Olio extra vergine di oliva al tartufo naturalmente vi consigliamo due modi:
metodo induttivo: prendiamo il nostro tartufo fresco, lo puliamo delicatamente con uno spazzolino per rimuovere ogni residuo di terra, lo sciacquiamo velocemente sotto l’acqua corrente ed infine lo asciughiamo tamponandolo con un fazzoletto di cotone o di carta assorbente; affettiamo il nostro tartufo e lo inseriamo sul fondo di una bottiglia in vetro sterilizzata e riempiamola con il nostro Olio EVO; assicuriamoci di chiuderla per bene e riponiamola in un luogo asciutto e lontano dalle radiazioni solari.
Il nostro olio EVO aromatizzato al tartufo sarà pronto tra 15 giorni.

metodo deduttivo: con questo metodo possiamo evitare di “sprecare” il nostro tartufo in quanto lo potremo riutilizzare fresco ed avere un risultato altrettanto ottimo; prendiamo i nostri tartufi e poniamoli all’interno di un contenitore ermetico, all’interno sistemiamo un bicchiere e/o bottiglia di olio EVO e sigilliamo il contenitore ermetico. Il tubero essendo anaerobico e volatile trasferirà il proprio aroma e le sue proprietà al nostro olio.

Riso al tartufo

Un’altro metodo molto comune, utile anche per la conservazione del tartufo (Leggi qui la guida su come conservare il tartufo) è quello di immergerlo in una ciotola con del riso, il riso asciugherà il tartufo assorbendone tutte le proprietà olfattive e sarà pronto all’uso dopo 3/4 giorni.

Uova al tartufo

Una delle ricette più conosciute e realizzate con il tartufo, prevalentemente con quello bianco, sono le uova al tegamino con scaglie di tartufo. Un piccolissimo accorgimento da utilizzare prima della preparazione è quella di aromatizzare le uova prima dell’uso conservando il tartufo all’interno di un contenitore ermetico con le nostre uova (stesso metodo utilizzato con il riso e l’olio) che utilizzeremo successivamente nella preparazione del nostro piatto.

Sale tartufato

Per ottenere un sale aromatizzato al tartufo prendiamo il nostro tubero fresco e dopo averlo spazzolato delicatamente e lavato velocemente sotto l’acqua corrente, asciughiamolo con cura e tagliamolo a lamelle sottili; disponiamo le lamelle su un panno in cotone o carta assorbente e lasciamole asciugare per bene al sole.
Una volta asciugate uniamo le lamelle di tartufo a del sale grosso e tritiamo il tutto finemente
V2: tritiamo le lamelle di tartufo e le mescoliamo con del sale fino

Burro aromatizzato al tartufo

Un’altro modo efficace per aromatizzare gli alimenti che utilizziamo quotidianamente in cucina e conservare i nostri tartufi freschi è immergendo questi ultimi in un contenitore con del burro, che assorbirà tutte le proprietà organolettiche del pregiato tubero e sarà pronto per condire velocemente una tagliatella in bianco con burro aromatizzato ed utilizzando il tartufo conservato grattugiandolo o tagliandolo a scaglie sottili.

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